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martedì, 31 luglio 2007
La mente è il fattore chiave nella pratica del Bodhisattva. Realizzare la "Vera Natura" o "Vera Mente" momento per momento è la pratica del Bodhisattva.
Lo spirito autentico e la caratteristica fondamentale della azione dei Bodhisattva è quella di agire con compassione non arrecando danno agli esseri e aiutandoli a mantenere ed a sviluppare una mente chiara di saggezza.
Parlare male degli altri e lodare se stessi è comune alla maggior parte delle persone.
Se non si loda se stessi comunque si sente parlar male degli altri. Molto più raro è ascoltare qualcuno parlare dei propri difetti e bene degli altri. Se le persone volgessero la luce della consapevolezza al loro interno e non fossero rivolte con mente dispersiva alla critica esterna, si creerebbe, a partire ognuno dalla propria dimensione, una realtà di pace estesa a nuclei familiari, società, stati.
Questa pratica è di fondamentale importanza per il Bodhisattva che dovrebbe sempre riconoscere i propri difetti che altrimenti, con il passare del tempo, possono ingigantirsi fino al punto da non essere più correggibili, impedendogli, in tal modo, di aiutare altri a liberarsene.
Non si dovrebbe, inoltre, diffamare alcun aspetto del Dharma, ad esempio: disprezzando come inadeguati gli insegnamenti di altre scuole.
Tae Hye Sunim
www.bodhidharma.it
Cari amici del Fiore di Bodhidharma,
questa e' una nuova rubrica dedicata ai Percorsi Tematici.
Vorrei, in questo modo, cercare di valorizzare il materiale gia' pubblicato sul sito www.bodhidharma.it e che solo occasionalmente viene consultato dai lettori.
Pur comprendendo che l’interesse e' piu' facilmente attratto dagli aggiornamenti e dalle novita', vorrei proporre periodicamente dei percorsi a tema, segnalando i link delle pagine che meglio vi si riferiscono.
Il tema che vorrei proporre oggi, sono i Precetti, o Addestramenti alla Consapevolezza - spesso presentati come fossero eco di una cultura cattolica e per questo equivocati e respinti dai praticanti "isolati" che non hanno la possibilità di parlarne in un Gruppo di pratica (Sangha).
Eccovi, dunque, un elenco dei link consultabili sul tema “Precetti”:
http://users.libero.it/seza/prec.htm
http://users.libero.it/seza/masterprec.html
http://users.libero.it/seza/precetticoreani.htm
http://users.libero.it/seza/coltivare.html
http://users.libero.it/seza/morale.html
http://users.libero.it/seza/rettaparola.html
http://users.libero.it/seza/14.html
http://users.libero.it/seza/percorsi25.html
I vostri commenti e soprattutto la vostra condivisione del tema, potra' trovare spazio sul Forum del Fiore di Bodhidharma, dove e' possibile iscriversi:
Il Forum del Fiore di Bodhidharma
Un abbraccio a tutti e buona lettura,
Upasaka Tae Bi
Sostituita con l'ergastolo, emendato il codice penale
(ANSA) - MOSCA, 31 LUG
L'Uzbekistan, repubblica centrasiatica ex sovietica, ha abolito la pena di morte sostituendola con l'ergastolo. Una lettera inviata al segretario dell'Onu, pubblicata come documento ufficiale del Senato, recita che i parlamentari hanno approvato una legge per emendare il codice penale, escludendo la pena capitale e sostituendola con l'ergastolo. Il carcere a vita e' riservato ai colpevoli di omicidio intenzionale aggravato e ai responsabili di atti di terrorismo.
© Copyright 1999-2006 ANSA
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2007-07-31_13152678.html
Ci rallegriamo che, lentamente, la compassione fiorisca nel mondo.
Taebi _/|\_ www.bodhidharma.it
sabato, 28 luglio 2007

Riflettendo...
La Riflessione
Il fiume dello Zen è silenzioso e tranquillo,
perfino fra le onde;
L’acqua della stabilità è chiara,
perfino fra le onde.
Maestro Xuedou
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Quando la mente non si agita
afferrando questo o quello,
quando si placa ogni timore
si manifesta il soffio tranquillo
che tutto abbraccia in silenzio
nell'imperturbabile stabilità dello Zen.
Poetyca
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L'insegnamento
Addestrare la mente
“Addestrare” la mente,
non significa in alcun modo soggiogarla con la forza
o sottoporla a “lavaggio del cervello”.
Addestrare la mente, significa innanzitutto
capire direttamente e concretamente come la mente funziona,
una comprensione che deriva dall’insegnamento spirituale
e dall’esperienza personale della meditazione.
Quindi usiamo quella comprensione per addomesticare la mente
e lavorare con essa in modo abile, rendendola più flessibile,
così che diventiamo maestri della nostra mente e la possiamo utilizzare
al suo meglio e per fini di massimo beneficio.
Sogyal Rinpoche
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Addestrare la mente è:
osservare ed accogliere,
aprirsi ai meccanismi della pratica.
Predisporsi verso l'armonia dei passi
- dove tutto si consegue - per essere aperti
verso ogni mutevolezza degli eventi,
poichè nulla è permanente.
possiamo allora spezzare l'attaccamento al risultato
e la nostra rigidità verso noi stessi e gli altri.
Poetyca
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28.07.2007 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
domenica, 22 luglio 2007
Cari amici del Fiore di Bodhidharma,
questa e' una nuova rubrica dedicata ai Percorsi Tematici.
Vorrei, in questo modo, cercare di valorizzare il materiale gia' pubblicato sul sito www.bodhidharma.it e che solo occasionalmente viene consultato dai lettori.
Pur comprendendo che l’interesse e' piu' facilmente attratto dagli aggiornamenti e dalle novita', vorrei proporre periodicamente dei percorsi a tema, segnalando i link delle pagine che meglio vi si riferiscono.
Il primo tema che vorrei proporre e' la Compassione – motore essenziale dell’aspirazione a praticare la Via, a partire dallo stesso Buddha storico.
Eccovi, dunque, un elenco dei link consultabili sul tema “Compassione”
http://users.libero.it/seza/compas.htm
http://users.libero.it/seza/mentincom.html
http://users.libero.it/seza/mentiincom2.html
http://users.libero.it/seza/cosacompassione.html
http://users.libero.it/seza/giustcomp.html
http://users.libero.it/seza/nosuffering.html
http://users.libero.it/seza/raccomandazione.html
http://users.libero.it/seza/kwanyin.html
I vostri commenti e soprattutto la vostra condivisione del tema, potra' trovare spazio sul Forum del Fiore di Bodhidharma, dove e' possibile iscriversi:
Il Forum del Fiore di Bodhidharma
Un abbraccio a tutti e buona lettura,
_/|\_
Upasaka Tae Bi
sabato, 21 luglio 2007

Riflettendo...
La Riflessione
Terra, montagne. fiumi
si celano nella vacuità.
Nella vacuità,
terra, montagne e fiumi si manifestano.
Fiori in primavera, neve in inverno:
non c’è essere, né non-essere,
né alcuna contraddizione.
Maestro Saisho (15mo secolo)
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Tutto si penetra e conosce,
si vive e si attraversa
dove si accoglie quel che è,
nell'essere e nel non essere
per divenire unità che non conosca separazione.
Viaggio nella mente che non trattiene
e non distorce ma si placa conducendo
alla mente/cuore senza attaccamento alla forma
e nell'accoglienza del dono offerto dalla vacuità.
Poetyca
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L'insegnamento
Il dolore
Nella vita, comprendere il dolore,
rende possibile il sorgere della saggezza.
Allo stesso tempo è importante
essere consapevoli che non bisogna
assecondare l’attaccamento al dolore.
Desmond Chong
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Il dolore è disagio,
si cerca la libertà da esso,
la capacità di comprenderne le cause
per potersi liberare da tale peso.
A volte il dolore è strumento,
usato non sempre consapevolmente
per farne arma di potere sugli altri
- questa è una causa che ci rende schiavi -
e non alimenta la lealtà nella volontà
di essere del tutto liberi sa esso.
Poetyca
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Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
giovedì, 19 luglio 2007
L’Inconcepibile, inconcepito, non nato, si può chiamare Nirvana, Tao, Dio; purché si sappia che non è nessuno di questi nomi perché i nomi sono sempre e solo la mente, vale a dire misura.
E come si può misurare Quello?
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Taebi
Organizzata dall'International Tibet Support Network, sigla che racchiude 140 ong, avrà sede a Dharamsala, sede del governo in esilio
Anche il Tibet avra' i suoi Giochi olimpici nel 2008. Si svolgeranno a Dharamsala, sede del governo in esilio e casa del Dalai Lama dal 1959, anno dell'invasione cinese nel Tibet. L'obiettivo e' sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sulla vicenda del Tibet ancora oggi sotto l'egemonia della Cina, paese che ospitera' i Giochi Olimpici del prossimo anno. Gli organizzatori dell'Olimpiade tibetana giocano d'anticipo rispetto a Pechino 2008: i giochi alternativi dovrebbero infatti disputarsi dal 15 al 25 maggio, circa tre mesi prima delle Olimpiadi di Pechino in programma dall'8 al 24 agosto. L'evento tibetano comprendera' alcune delle tradizionali discipline olimpiche, dalla maratona al nuoto, dal tiro con l'arco all'atletica. Ai partecipanti sara' garantito vitto e alloggio per tutto il periodo della competizione. International Tibet Support Network, sigla che racchiude circa 140 organizzazioni non governative, si sta occupando dell'organizzazione dell'evento e ha gia' annunciato altre iniziative importanti in vista delle Olimpiadi di Pechino 2008. Non ultima, la formazione di un team tibetano, cui hanno gia' dato l'adesione atleti dell'Associazione Nazionale Sport del Tibet esiliata in India. L'International Tibet Support Network sarebbe inoltre intenzionato a chiedere al Comitato Internazionale Olimpico (Cio) di consentire la partecipazione del team tibetano ai Giochi Olimpici di Pechino.
(redazione@vita.it)
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mercoledì, 18 luglio 2007
La cosa più difficile è accettare la sofferenza.
Perché dovremmo accettarla? E cosa significa accettare la sofferenza?
Dovremmo accettarla perché c’è. Perché esistono le sue cause.
È la prima nobile verità: la sofferenza esiste. Fa parte della vita, senza di essa probabilmente non ci sarebbe il mondo.
Accettarla significa darle spazio dentro il nostro cuore senza corazzarci contro di essa. Non significa subirla passivamente. Significa capire che è un Maestro, come lo è la gioia.
Possiamo chiedere aiuto alla sofferenza come fosse un insegnante. Sofferenza, aiutami a sviluppare la compassione e l’amore equanime.
La Bodhicitta, Mente della pura compassione amorevole, ha le radici nella sofferenza. La sofferenza può essere il concime dell’albero della Bodhicitta, dell’amore compassionevole.
Così come per vivere bisogna saper accettare la morte, per amare bisogna aver accettato la sofferenza.
In questo modo trasformiamo tutta la nostra vita.
Un abbraccio,
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Taebi
lunedì, 16 luglio 2007
E' in corso la campagna "Car Free Days", promossa nell'ottobre dello scorso anno da Thich Nhat Hanh con un discorso all'Unesco e alla quale per ora stanno dando particolare energia il sangha del Deer Park Monastery (California) e i praticanti americani.
La campagna mira a far sì che ognuno, per quello che può e desidera, si impegni personalmente a ridurre il più possibile il proprio uso dell'automobile, facendo a meno di questo mezzo per giornate intere che costellino, idealmente in maniera sempre più fitta, le settimane e i mesi della propria vita.
All'iniziativa è dedicato un sito apposito, all'indirizzo http://www.car-free-days.org/ da dove è anche possibile inviare la propria fattiva adesione specificando per quanti giorni al mese ci si impegna a non fare uso dell'auto. Il numero di adesioni e il "monte" dei giorni senz'auto viene conteggiato.
Il sito contiene anche diverse risorse, come suggerimenti pratici, poster da scaricare, lettere da inviare ai rappresentanti politici e link. è anche fissata una Giornata mondiale della "libertà dall'automobile", il 22 settembre, come momento di grande visibilità, di celebrazione collettiva, di questa iniziativa mirante a un importante cambiamento delle abitudini individuali e culturali.
Notizia a cura di bpf Italia
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Taebi
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