
Riflettendo...
La Riflessione
Possessi
Una storia dei tempi del Buddha racconta che un giorno,
mentre l’Onorato nel mondo stava seduto con i suoi monaci vicino al ciglio della strada,
si avvicinò un contadino con un’ espressione molto abbattuta, e chiese:
“Avete visto passare una piccola mandria di mucche da questa parte?”
“No” rispose il Buddha, “Mi spiace”.
“Oh santo cielo!” esclamò il contadino,
“Ho perso tutte le mie mucche e l’anno scorso non c’è stata pioggia a sufficienza per un buon raccolto.
Sono così infelice! La mia vita è rovinata”.
Dopo che il poveretto se ne fu andato, il Buddha si volse verso i suoi monaci e disse loro:
”Monaci, non siete fortunati a non possedere alcuna mucca?”
Maestro di Dharma
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L'avere qualcosa è diverso
dall'identificarci,dal confondere in noi
un valore dato dal possesso di beni.
La fortuna è accogliere l'impermanenza,
la consapevolezza che ogni cosa è destinata
a non perdurare,al nostro retto sforzo per essere
capaci di non dare alimento al dolore.
Poetyca
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L'insegnamento
Impermanenza
La paura che l’impermanenza risveglia in noi
(che nulla è reale in assoluto e nulla permane a lungo) è, come veniamo a scoprire,
la nostra migliore amica poiché ci porta a domandarci:
Se ogni cosa muore e cambia, cos’è veramente reale?
C’è qualcosa dietro le apparenze?
C’è qualcosa, infatti, a cui possiamo risalire
e che sopravvive a ciò che chiamiamo morte?
Lasciando che queste domande ci colmino imperativamente e riflettendo su di esse,
lentamente ci troviamo a maturare una svolta profonda nel modo in cui osserviamo ogni cosa.
Iniziamo a svelare e realizzare in noi un “qualcosa”
posto al di là di tutti i cambiamenti e le morti del mondo.
Appena ciò accade, catturiamo ripetute e illuminate visioni
delle vaste implicazioni che sottendono alla verità dell’impermanenza.
Giungiamo a scoprire una pace profonda,
una gioia e fiducia in noi stessi che ci riempie di meraviglia
e gradualmente genera i noi la certezza che c’è in noi “qualcosa” che nulla distrugge,
che niente può alterare e che non può morire.
Sogyal Rinpoche
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Di stagione in stagione,
di mutamento in mutamento,
in bilico tra paura e speranze,
è questo attimo che ci insegna
che il passato è andato,
che del futuro non sappiamo nulla,
è la paura che ci annienta
e fa della mente una fragorosa tiranna:
si agita come foglia che trema
e non permette di raccogliere
la vera essenza del Dharma.
Tutto ha forza e senso
dove si cerca quel filo sottile
che è nel qui ed ora:
meraviglia che scioglie ogni timore,
fonte di amorevolezza del Dharmakaya.
Poetyca
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27.10.2007 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Riflettendo...
La Riflessione
Il Buddha disse,
Ciò che siete, è ciò che avete fatto.
Ciò che sarete, è ciò che fate ora.
Padmasambhava disse,
Se volete conoscere le vostre vite passate,
guardate in profondità nella vostra condizione presente.
Se volete conoscere la vostra continuazione,
guardate alle vostre azioni presenti.
Rigpa Glimpse
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L'adesso è anello di congiunzione
che offre valore al passato
e ne scioglie il peso
che semina sul futuro
il lavoro retto del presente:
siamo quel che siamo stati,
saremo quel che siamo ora.
Poetyca
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L'insegnamento
Illuminazione e Compassione
Illuminazione e Compassione
procedono mano nella mano.
Ovvero sono come
una mano in un guanto.
Desmond Chong
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E' un abbraccio
che scioglie tutte le pene
il vedere e comprendere
il sorriso e l'accoglienza
per quel che è stato
e che adesso è:
realtà che si attraversa
senza più illusione.
Poetyca
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20.10.2007 Poetyca
Testi tratti da http://www.bodhidharma.it

Riflettendo...
La Riflessione
Cercare di trovare un Buddha o l’illuminazione
è come cercare di afferrare lo spazio.
Lo spazio ha un nome, ma non ha forma.
Patriarca Bodhidharma
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Il segreto del camminare
è nel mettere un passo dopo l'altro,
nel raccogliere esperienza
senza sapere dove sia la meta,
essa è nel tuo essere che ricerca,
nelle preziosità dell'istante
che si fa contenitore
di un contenuto senza forma
perchè sia tu a scoprirne
la vera essenza.
Poetyca
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L'insegnamento
A tutti gli esseri senzienti
Vivi in amicizia
e svolgi i tuoi compiti,
porrai rimedio ai tuoi dolori.
Lascia cadere passioni e odio,
come il gelsomino lascia cadere
i suoi fiori appassiti.
Il Dhammapada
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La vita si rinnova
attimo per attimo,
perchè stringere vecchi rancori?
Tutto prende profumo e si manifesta,
anche la forza della tua amorevolezza.
Poetyca
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13.10.2007 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Riflettendo...
La Riflessione
Fino a quando andrete in cerca di qualcosa,
conoscerete solo l’ombra della realtà
e non la realtà autentica.
Shunryu Suzuki Roshi
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Nulla è in quel che appare,
ogni cosa è oltre l'attaccamento
e la ricerca di quel che si vuole.
Entrando nel profondo
del nostro condizionamento
si scioglie ogni aspettativa
e si svela quel che è realtà
da accogliere ed abbracciare.
Poetyca
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L'insegnamento
Meditazione del mattino
Il Dharmakaya sta illuminando di luce il mattino.
Sedendo in silenzio, col cuore pacificato, sorrido.
Questo è un nuovo giorno:
faccio voto di attraversarlo in piena consapevolezza.
Il sole della saggezza presto splenderà ovunque.
Fratelli e sorelle, conducete con diligenza
la vostra mente in profonda meditazione.
Namo Shakyamunaye Buddhaya
Namo Shakyamunaye Buddhaya
Namo Shakyamunaye Buddhaya
Maestro Thich Nhat Hanh
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In me la capacità di accogliere
in me la forza di sorridere
di quel che appare
di quel che stride
con me la possibilità di ricerca
per condurre in consapevolezza
anche questo nuovo giorno.
Poetyca
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06.10.2007 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
Cari amici del Fiore di Bodhidharma,
questa e' una rubrica dedicata ai Percorsi Tematici. Vorrei valorizzare il vasto materiale gia' pubblicato sul sito www.bodhidharma.it e che solo occasionalmente viene consultato dai lettori.
Pur comprendendo che l’interesse e' piu' facilmente attratto dagli aggiornamenti e dalle novita', vorrei tuttavia sottoporre alla vostra attenzione dei percorsi a tema, segnalando i link delle pagine che meglio vi si riferiscono.
Il tema che vorrei proporre questa settimana e' Le prosternazioni o la pratica del toccare la terra.
Questa pratica è spesso fraintesa. Molti la percepiscono come un inchinarsi a qualche divinità o forza superiore. Nella pratica della scuola Dhyana, tuttavia, il significato del prostrarsi per toccare la terra è molto diverso. Vi invito col cuore a leggere questi insegnamenti che vi propongo.
Eccovi, dunque, un elenco dei link consultabili sul tema “Toccare la terra”
I vostri commenti e soprattutto la vostra condivisione del tema, potra' trovare spazio sul Forum del Fiore di Bodhidharma, dove e' possibile iscriversi:
Un abbraccio a tutti e buona lettura,
Upasaka Tae Bi