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sabato, 26 aprile 2008

Riflettendo...
La Riflessione
Per praticare lo Zen, occorrono radici profonde.
I praticanti con radici profonde sono rari.
La pratica dipende completamente da voi stessi,
è molto difficile, specialmente al giorno d’oggi.
Maestro Sheng-hi
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Non tutto è semplice
come per poca attenzione appare,
non tutto è profondo
se non impegnamo con costanza
il nostro retto sforzo.
La vera ricerca è oltre il tempo,
quando siamo nella presenza mentale,
poichè con la retta attenzione
si vive praticando
e si pratica vivendo.
Poetyca
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L'insegnamento
L’amore puro
Quello che inizia come amore mondano, può volgersi in avversione.
L’amore mondano, permeato di attaccamento, è il fondamento del samsara.
Tuttavia, se coltiviamo l’amore puro (libero dall’attaccamento),
non genereremo più l’avversione che sorge dalla seconda natura dell’amore mondano.
Non più turbati dall’odio, imperturbabili,
tutti gli esseri possono coesistere pacificamente,
liberi di progredire verso la liberazione.
Maestro di Dharma
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Libero dall'attaccamento
puoi procedere con compassione
aprendoti alla mente/cuore.
Libero dall'aspettativa
alimenti amorevolezza
e sai che tutto è interconnesso.
Nella vacuità riconosci
che ogni essere non ti appartiene
ma è parte di quel che sei e manifesti.
Liberato è colui
che non conosce e non alimenta
la brama di possesso.
Poetyca
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26.04.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
sabato, 19 aprile 2008

Riflettendo...
La Riflessione
Non fate assolutamente nulla con la mente.
Dimorate in uno stato di coscienza autentico e naturale.
La realtà è la vostra stessa mente, salda e stabile.
La chiave è meditare in questo modo, senza vacillare.
Fate esperienza della grande realtà, oltre gli estremi.
Niguma
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Scivolare come piuma nell'aria
senza direzione, senza dimora,
dove ogni cosa che accade
è accolta, per farne parte
in un vibrare silente e stabile.
Raccogliere attimi
in respiro regolare
aprendosi a quanto ci raggiunge
come novità che si dona.
Questo è essere presenti
qui ed ora dove tutto è
compassione amorevole
che abbraccia la realtà
senza più domande.
Poetyca
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L'insegnamento
La mente in meditazione
Cosa dovremmo “fare” con la mente, in meditazione?
Niente del tutto.
Semplicemente lasciarla così com’è.
Un maestro descrive la meditazione come:
“Mente, sospesa nello spazio, in nessun luogo”.
Sogyal Rinpoche
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Ascoltando, non trattengo.
Respirando, vivo ed offro.
Sorridendo, comprendo e lascio.
Poetyca
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19.04.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
sabato, 12 aprile 2008

Riflettendo...
La Riflessione
Per ventisette anni,
ho continuamente cercato la Via.
Bene, questa mattina siamo passati oltre
come stranieri in viaggio.
Maestro Kokuin (X Secolo)
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Io sono questo e la ricerca,
la via che non si trova
nel tempo, nel silenzio
per poi, quasi d'improvviso,
stracciare un velo ed essere capace
di guardare a tutte le tappe,
a tutte le cadute e le riprese
nell'itinerario di un viaggio
che è - adesso - oltre orme e confine
e non sono più...perchè tutto
ora racchiudo ed in tutto sono compreso.
Poetyca
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L'insegnamento
Mente di principiante
Non puoi imparare il Buddhismo
senza avere la mente di un principiante.
Se ti comporti da esperto,
non puoi imparare.
Desmond Chong
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Il limite, la linea di demarcazione
tra la mente vuota e la mente
che tutto crede di sapere,
è nello stringere la convinzione di conoscere.
La libertà, la capacità di raccogliere
sono nel riconoscere di non sapere ancora
e nel silenzio,senza nulla proclamare,
proseguire l'umile ricerca.
Poetyca
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12.04.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
sabato, 05 aprile 2008

Riflettendo...
La Riflessione
Meditazione camminata
La mente va in mille direzioni,
ed io cammino in pace su questo splendido sentiero.
Ad ogni passo soffia un vento fresco,
ad ogni passo sboccia un fiore
Maestro Thich Nhat Hanh
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Portare l'attenzione
al momento presente,
a quanto ci apprestiamo a fare,
a quel che accade intorno
ed alla postura del nostro corpo,
è offrire alla mente l'opportunità
di placare la sua folle corsa:
di pensiero in pensiero,
di timore in timore.
Quante volte, distratti
dalle sue proiezioni
non siamo stati capaci
di lasciare andare?
Ecco, nel respiro profondo
prendo e lascio,
raccolgo amorevolezza
ed abbandono ogni veleno.
Qui ed ora
posso raccogliere il tesoro
che si manifesta
nel camminare con calma,
nella pace dell'essere presente.
Poetyca
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L'insegnamento
Accogliere l'impermanenza
Accogliere nel cuore l’impermanenza, significa liberarsi lentamente dall’attaccamento,
All’inizio ciò è molto difficile da accettare.
Ma, riflettendo e praticando, la nostra Mente-Cuore inizia una graduale trasformazione.
Lasciar andare inizia a sembrarci più naturale e diventa sempre più facile.
Più pratichiamo, più sviluppiamo l’attitudine a lasciar andare.
E’ allora che si verifica un completo mutamento nel nostro modo di guardare la realtà.
Sogyal Rinpoche
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Guardare la realtà
è aprire la mano,
non stringere nulla.
Guardare la realtà
è accogliere quel che accade,
senza giudizio, consapevoli
che tutto cessa,
arriva e ci lascia,
muta come noi stessi mutiamo.
Nulla dura per sempre
ed ogni attimo
contiene il qui ed ora.
Quando comprendiamo questo
si apre la porta alla gioia
per essere testimoni di qualcosa
che non è mai uguale,
la accogliamo e siamo pronti
a lasciarla andare.
Tutto è come un fiore:
nella sua bellezza
sai scorgere che presto
ci deve abbandonare.
Poetyca
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05.04.2008 Poetyca
testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
giovedì, 03 aprile 2008
Domenica 6 aprile Sua Santità il Dalai Lama, a Dharamsala, si unirà con tutti i monaci, i membri del parlamento in esilio e i laici per dedicare una giornata intera di preghiera in solidarietà a tutti coloro che, in Tibet in questi giorni, hanno perso la vita, sono stati feriti, torturati, fatti prigionieri e che sperimentano una terribile sofferenza.
Pertanto, invita tutti i tibetani, tutti gli amici dei Centri di Dharma e del popolo tibetano in tutto il mondo ad unirsi a pregare con lui, con tutto il cuore.
Il Fiore di Bodhidharma - Comunità Bodhidharma
www.bodhidharma.it
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