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venerdì, 25 luglio 2008
Riflettendo...
La Riflessione
La pratica della meditazione ci insegna
a lasciar andare.
Cosa entra quando tutto è aperto?
La vita stessa.
Harvey Sodaiho Roshi
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Presenza mentale è attimo presente:
respirando consapevolmente
possiamo scorgere che per accogliere
e dare spazio a quanto entra
è importante fare uscire
tutto quel che ci ha riempito.
Siamo permeati di vita
e dobbiamo permettere a noi stessi
di scorgerne la preziosita
in questo istante.
Poetyca
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L'insegnamento
Comunità
Per me comunità vuol dire un senso di affetto per il luogo in cui si sta,
per gli alberi, per l’acqua che si usa, per l’aria che si respira, per il cibo che si mangia,
per le strade in cui si cammina, per i vicini, per il calzolaio, per il droghiere, ecc.
La cultura buddhista implica il senso di sviluppare una comunità,
rendendosi responsabili per tutte queste cose molto reali.
Venerabile Ajahn Viradhammo
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Qui ed ora percorro la via,
accolgo e conservo il dono della vita:
passi e spazio da cercare
tra immagini limpide e sorriso
che nutre la mia gratitudine
per il colore delle emozioni
e l'amorevolezza per quanto mi accolga.
Qui ed ora apro le braccia,
perchè tutto scorra come acqua limpida
sulle pareti di quest'attimo:
responsabile di pensieri ed azioni
di scelte ed effetti,
non vacillo e m'impegno
ad ascoltare l'armonia del Cuore.
Un fiore di loto apre la corolla
e nel silenzio trovo il senso del percorso,
dove ogni orma lasciata da chi ci accompagna
è intima certezza che libera e fortifica,
dove l'esperienza è nell'osservare
che tutto è interconnesso e ci attraversa
in fragranza viva su note d'amorevolezza.
Poetyca
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25.07.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
sabato, 19 luglio 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Ci identifichiamo costantemente con i nostri corpi.
Pensiamo: "Questo sono io" oppure "Io sono il mio corpo, io sono questi pensieri.
Sono queste sensazioni, questi desideri, questo benessere,
queste meravigliose proprietà che ho, questa personalità."
Ecco dove sbagliamo.
Sister Medhanandi
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A cosa possiamo aggrapparci
quando tutto muta?
Dove trovare la nostra vera essenza
se non resta nulla di certo e definitivo?
Tutto è evanescente,legato alla mutevolezza
eppure se cerchiamo con cuore puro
troviamo il senso della nostra ricerca.
Cercare è svelare quel che siamo
oltre la misura della apparenze:
cuore spalancato che abbraccia il mondo.
Poetyca
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L'insegnamento
Non corazzatevi
Qualunque cosa facciate, non corazzatevi contro il dolore;
accettate la sofferenza e rimanete vulnerabili.
Per quanto disperati voi siate, accettate il vostro dolore per quello che è,
perché, di fatto, sta cercando di porgervi un dono inestimabile:
la possibilità di scoprire, attraverso la pratica spirituale, cosa si nasconde dietro il dolore.
“Le afflizioni”, scrisse Rumi, “possono essere il giardino della compassione.
Se mantenete il cuore aperto ad ogni cosa,
il vostro dolore può diventare il vostro migliore alleato
nella vostra ricerca dell’amore e della comprensione in questa vita.
Sogyal Rinpoche
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Temiamo il dolore
e più si soffre e più spesse
sono le mura che si frappongono
tra noi e il nostro cuore indifeso.
Temiamo di essere fragili,
di farci trascinare dalla corrente.
Il dolore è mano aperta
che a nulla si afferra,
sono ali spalancate
che mettono alla prova
la forza del volo.
Essere senza difesa, fragili come passeri,
è scoprire che sappiamo aprire il cuore
e sentire la sofferenza degli altri,
essere compassionevoli e vicini
perchè tutti figli della stessa vita.
Poetyca
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19.07.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
venerdì, 11 luglio 2008
La Riflessione
Quando apprezziamo profondamente ogni istante,
l’istante diventa eterno.
Nella via dello Zen,
il quotidiano, diventa la nostra preghiera.
Harvey Sodaiho Roshi
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Liberi da vincoli:
ansie legate al passato,
ad aspettative verso il futuro;
diamo respiro a quest’istante,
con la consapevolezza del suo irripetibile valore.
Non ha senso alcuno il tempo
Quando espandiamo l’ascolto
Oltre il confine di quanto abbiamo permesso ci limiti.
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L’Insegnamento
Qualita’ del pensiero
La qualita’ della vostra vita,
semplicemente segue,
la qualita’ del vostro pensiero.
Pensateci.
Des boo ngoh
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Saper dare senso vivo al pensiero e alla parola,
e’ disegnare il nostro essere oltre le paure.
Ogni paura e’ solo apparenza,
in noi la capacita’ di vedere con chiarezza e di dare linfa
al pensiero costruttivo.
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11.07.2008 Poetyca
Testi tratti da:
http://www.bodhidharma.it
sabato, 05 luglio 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Come può Egli sorridere così felice?
Non confrontarlo con gli altri;
Il suo essere nel mondo non è mondano,
la sua gioia sgorga dalla sua Vera Natura.
Maestro Fugai Ekun (1568-1654)
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In noi la vera natura,
nascosta, negata, non riconosciuta.
Aggrappati alle apparenze,
a quel che c'inganna
con l'attaccamento ad una falsa realtà.
In noi lo sciogliere di ombre
per ritrovare la luce del sole,
per accogliere in profondità
la reale sostanza del nostro essere.
Poetyca
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L'insegnamento
Meditate senza forzare
Fate attenzione a non imporre alcunché alla mente.
Quando meditate, non ci dovrebbe essere sforzo di controllare qualcosa.
Né tentativi forzati di essere tranquilli.
Non siate eccessivamente solenni e cercate di non sentirvi coinvolti in uno speciale rituale:
lasciate andare perfino l'idea che state meditando.
Lasciate che il corpo rimanga così com'è e il respiro così come lo trovate.
Pensate a voi stessi come al cielo, che abbraccia l'intero universo.
Sogyal Rinpoce
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Guardare i pensieri,
l'origine delle emozioni,
come si guarda uno stormo in volo.
Non provare attaccamento,
è sapere che quanto nasce, appare e ci abbandona
perchè impermanente,è come sono le nuvole che passano.
Non identificarsi, per vivere quest'attimo,
per comprendere che tutto è interconnesso,
riconoscendo nell'ignoranza
il riflesso delle nostre aspettative;
ci rende liberi e capaci di sorriso in ogni istante.
Poetyca
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05.07.2008 Poetyca
giovedì, 03 luglio 2008
Lo Zen del silenzio è lo Zen del fermarsi mentre il mondo turbina intorno a noi.
Ma non con indifferenza, bensì con compassione.
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Taebi

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