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domenica, 31 agosto 2008
Da lunedì si torna a sparare con le doppiette.
La LIPU fa presente:
La Lipu osserva specie sempre più minacciate dalla riduzione dell'ambiente disponibile e dai mutamenti climatici. Insomma, secondo Celada sul fronte della caccia si registrano "passi indietro preoccupanti e inaccettabili, segnali che vanno in una direzione di maggiore lassismo".
Cioé non si va oltre alle prediche sull'estinzione delle specie. Mai una parola spesa per la sofferenza che colpisce gli esseri viventi come tali.
Agli amanti di questo "sport" del sangue, vorrei poter far capire quanto è disperato lo sguardo di un animale colpito a morte che in qualche modo si rende conto che non rivedrà i suoi piccoli.
La meditazione di Metta (benevolenza) fluisce verso tutti gli esseri, nati, non ancora nati, trasformati o che si devono trasformare. Quando tocchiamo l’interessere, ecco che la vita è davanti a noi, presente in ogni cosa! Pratichiamo la compassione verso ogni cosa.
Persone animali: http://users.libero.it/seza/editoriale18.html
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Taebi
sabato, 30 agosto 2008
La Riflessione
Torna alla radice e realizza il principio.
Insegui la chiarezza e la perderai.
Un solo istante volgendo interiormente la luce e' maggiore della mera vacuita'.
La precedente vacuita' viene trasformata, non era che il prodotto delle illusioni.
Non e' necessario cercare il vero, basta eliminare le opinioni.
Seng Ts'an
Terzo Patriarca del Ch'an (d. 606 CE)
Accettare il mondo così com’è, le nostre vite così come sono è sia l’inizio che la fine.
Se stiamo soffrendo in questo mondo così com’è, dovremmo continuare a soffrire?
No. Dovremmo guardare in profondità nella natura della nostra sofferenza,
comprendere le sue radici, quindi recidere queste radici e lasciarla andare.
Continueremo a sperimentare il dolore? Si. Continueremo a soffrire? No.
Sodaiho Roshi
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Nel silenzio e nel buio della notte
prendono forma le illusioni:
sono le paure che proiettano
come ombre sulla parete
la loro inconsistente forma.
Non temere, non ti aggrappare
ma osserva meglio l'origine
di tutte le tue paure,
ti accorgerai che solo tu
ti ci stai aggrappando,
che ogni ombra nasce dalla luce
di una candela accesa
e che con la tua attenzione svanirà,
appena lo avrai compreso.
Poetyca
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L'insegnamento
Non forzare
Forzare qualcuno a credere e ad accettare una cosa senza capirla è politica,
non ha nulla di intellettuale né di spirituale.
Ven. W. Rahula
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Le nostre idee devono nascere
dal percorso dell'esperienza,
nessuno sarà abbastanza forte
da attraversare la vita
se prima non ha sperimentato.
Esprimi solo quello
che davvero conosci
e metti in discussione
quelle idee che altri
tentano di farti assimilare.
Solo discriminando e cercando
dentro te stesso sarai capace
di percorrere la tua vita.
Poetyca
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30.08.2008 Poetyca
sabato, 23 agosto 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Lavorare con l’impermanenza adesso, in vita:
questa è la vera via per prepararsi alla morte.
La vita può essere colma di dolore, sofferenza e difficoltà,
ma tutte queste cose sono opportunità che ci vengono date
per aiutarci ad elaborare un’accettazione emozionale della morte.
È solo quando consideriamo le cose come permanenti,
che blocchiamo ogni possibilità di imparare dai cambiamenti.
Sogyal Rinpoche
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Tutto è mutevole
e non potrebbe essere fermato.
Tutto è destinato a percorrere
la via della trasformazione.
Non puoi stringere nel pugno
un solo attimo che scorre.
Nel seme è il frutto
che porta altro seme
nel momento della sofferenza
è il seme per comprendere
il nostro percorso che non è attaccamento
ma capacità di lasciare andare
con compassione ed amorevolezza.
Poetyca
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L'insegnamento
Retta Parola
La Retta Parola è parte integrante del cammino verso la libertà.
Non è una cosa facile. Molti la trovano difficile.
Ci può capitare benissimo di credere in proiezioni ingannatrici
e trattare qualcuno con poca sensibilità e con maleducazione.
O possiamo credere in banali rimostranze
e a cause di esse colpire qualcuno in modo molto duro.
O possiamo sentirci gelosi del successo di altri e calunniarli dietro alle spalle:
ci sono così tanti modi di chiudere il proprio cuore e perdersi in discorsi sbagliati.
L'empatia e l’amore del cuore vengono soffocati e alla fine ci sentiamo sempre più alienati.
Il precetto che riguarda la parola è un utile specchio
che ci aiuta a vedere le motivazioni e le intenzioni che stanno dietro alle nostre parole.
Maestro Ajahn Viradhammo
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Ogni parola nasce dalle impressioni,
dal credere vero quello che si specchia
in una mente che elabora ed immagina
quel che non verifica.
Essere retti, nella parola
e in ogni atteggiamento,
è condursi sempre verso l'amorevole
attenzione per coloro
che non sono separati ma parte
del nostro essere.
Poetyca
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23.08.2008 Poetyca
sabato, 16 agosto 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Se cerchi la quiete fermando l'attivita', quella quiete sara' perfino piu' attiva.
Finche' ristagni nella dualita', come puoi realizzare l 'unita'?
Se non riesci a penetrare l 'unita', entrambi gli opposti perdono la loro funzione.
Rifiuta l 'esistenza e cadrai nell'esistenza. Insegui il vuoto e lo rinnegherai.
Parlare e ragionare troppo impedisce di armonizzarsi con la Via.
Smetti di parlare, di ragionare e nulla sara' incomprensibile.
Seng Ts'an
Terzo Patriarca del Ch'an (d. 606 CE)
Il Maestro ci sta insegnando a non pensare?
No. Egli ci sta spiegando che il pensiero è solo pensiero e non la realtà.
Non dobbiamo farci confondere dai nomi.
Il fatto che disponiamo del nome di qualcosa, non significa che ne conosciamo la realtà.
La realtà è oltre le parole e le frasi.
Allo stesso modo, anche affermare ciò è mancare il bersaglio.
Le cose sono questo e quello simultaneamente.
Viviamo allo stesso tempo in un mondo relativo ed in un assoluto.
Tuttavia, quando abbiamo un’esperienza pura e diretta, senza l’aggiunta di pensieri e percezioni,
allora stiamo vivendo veramente il momento presente e, come dice il Maestro,
non v’è nulla che non possiamo conoscere.
Sodaiho Roshi
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Ogni volta che ti fermi
ed ascolti il flusso della corrente
sei la corrente e la comprendi
Ogni volta che non ti poni le domande
sai essere risposta senza causa
Ogni volta che penetri il silenzio
con il tuo cessare dei penseri
sai abbracciare la realtà come essa è.
Poetyca
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L'insegnamento
Ciò che appare e scompare
Cerca di praticare facendo sempre riferimento alla tua mente.
Osserva la tua mente attraverso la presenza mentale e la chiara comprensione e coltiva la saggezza.
Date queste tre condizioni, si manifesterà l'esperienza del ”lasciare andare”.
Sarai cosciente del costante apparire e scomparire di tutti i fenomeni.
Sappi che ciò che appare e scompare è solo l'attività della mente.
Maestro Ajahn Chah
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Quando Una farfalla si posa
sul palmo aperto della tua mano,
osserva e non stringere il pugno:
arriva e ti sfiora accarezzando,
riparte e lascia alone di colore.
Così è il pensiero che s'affaccia
alla mente che osserva,
lieve l' attraversa per poi abbandonarla.
Chi non lascia aperto il palmo,
trattiene il pensiero e non lo fa andare,
timoroso di quel vuoto che non comprende.
Poetyca
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16.08.2008 Poetyca
Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
sabato, 09 agosto 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Quando si muore per davvero e si lascia questo corpo,
si può andare liberamente dove si vuole.
Nella più profonda oscurità
o quando porte e finestre sono serrate,
ci si addentra in uno stato di libertà.
Il corpo è come un sogno.
Quando ci risvegliamo a questa comprensione,
non ne resta alcuna traccia.
Maestro Takuan (1573-1645)
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E' chiudersi all'invadenza
di quanto provenga da fuori
che permette di leggerci dentro
per accogliere con attenzione
quel che veramente siamo.
E' Sciogliere attaccamenti
e le mille paure
che proiettano distorsione,
a farci comprendere che solo noi
siamo capaci di luci ed ombre
sul nostro percorso.
Ritrovando la retta visione
possiamo ricondurci alla chiara luce.
Poetyca
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L'insegnamento
Emozioni
Le emozioni possono oscurare la mente.
Quando permettiamo alle nostre preferenze di agire come dei filtri, vedremo solo il materiale filtrato.
Da un punto di vista Zen poi, la vita dovrebbe essere vissuta in modo profondamente naturale.
Questo significa che non dovremmo amare né odiare?
No, significa che dovremmo essere consapevoli che le emozioni sono formate da noi stessi
e fungono da paraocchi nei confronti della realtà.
È questa distorsione che crea disarmonia e disturba la nostra pace.
Sia la vita che la morte, l’amore e l’odio, l'attrazione e la repulsione, non sono cose separate,
ma la stessa cosa in un continuum.
Un aspetto non può sussistere senza l’altro.
Odia una cosa, ama l’altra e ci troviamo a litigare con la realtà stessa.
Sodaiho Roshi
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Quando t'immergi
nella corrente del fiume
non ti far trascinare
e raccogli la tua attenzione:
Le emozioni
sono frutti del cuore,
capaci di condurci
ad empatico sentire
ma è l'equidistanza
il filo teso
che ci conduce
all'equilibro.
Senza formulato giudizio
accogli la compassione
e ricorda come
ogni essere non è separato
poichè nell'interessere
- quando tu soffri
io verso una lacrima -
- la tua gioia è per me sorriso -
Abbracciando le distanze,
non separare ma unisci
mentre ti riscopri senza confine.
Poetyca
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09.08.2008 Poetyca
venerdì, 08 agosto 2008
Le Olimpiadi “politiche” di Pechino sono iniziate.
Fra messaggi che incitano al boicottaggio, la riprovazione per la partecipazione degli atleti e per il presenziare delle autorità all’inaugurazione, i Giochi permettono di accendere i riflettori del mondo intero sulla Cina che, falsamente sicura si sé o apparentemente indifferente alle critiche, deve fare i conti con tutta questa “luce” abbagliante.
Molti particolari poco conosciuti di questo Paese sono già emersi, come ad esempio l’inquinamento terribile che avvolge la capitale e che, solo momentaneamente, è stato ridotto chiudendo tutte le fabbriche che, però, riapriranno a Giochi terminati riproponendo il problema alla popolazione che abita la metropoli.
Un altro esempio è l’intervista ad una donna cinese che si lamentava pubblicamente di essere stata sfrattata dalla sua casa e scarsamente risarcita, per fare spazio alle imponenti strutture olimpiche. Servizio trasmesso prontamente su tutte le televisioni.
Tutto questo fa il giro del mondo, sospinto dalle ali mediatiche delle agenzie.
Il boicottaggio avrebbe appannato la luce dell’informazione (e siamo solo all’inizio) e avrebbe dato alla Cina un’ottima scusa per sentirsi ingiustamente emarginata dall’invidia Occidentale per il suo brillante e veloce sviluppo economico.
Questo perché senza i Giochi, la Cina era e sarebbe rimasta soprattutto un fenomeno economico per la maggior parte delle istituzioni internazionali. Nemmeno i tristi misfatti del Tibet avrebbero avuto tanta risonanza senza l’avvicinarsi delle celebrazioni olimpiche.
Le Olimpiadi gettano, invece, luce su molti altri aspetti contraddittori e non più eludibili.
Finiti i Giochi, non si potrà più far finta di niente davanti a ciò che sarà comparso sui teleschermi, sui giornali e sulle agenzie di tutto il mondo.
Perciò penso che il boicottaggio mediatico, lo “spegnere la TV” (bella trovata!) non solo sia una ritorsione per modo di dire, ma sia soprattutto il perdere la possibilità di vedere e discutere di tanti temi che emergeranno, diventando notizia per il bene di quel popolo lontano e vicino nello stesso tempo.
Guardiamo i Giochi con interesse indagatore, leggiamo gli articoli che già affollano le pagine dei giornali, parliamone con consapevolezza e facciamone parlare: questo è il contributo che possiamo dare al dibattito sui diritti umani perché non resti uno “spegnere la TV di casa” o una protesta fuori della grande sfida della comunicazione. Insomma, che le cose si sappiano. Informiamoci e informiamo.
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Taebi
sabato, 02 agosto 2008
Riflettendo...
La Riflessione
Il fatto di base è che l'umanità sopravvive grazie alla bontà,
all'amore e alla compassione.
Che gli esseri umani abbiano la capacità di sviluppare queste qualità
è la loro vera benedizione.
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
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In tutti noi una risorsa,
la fonte ricca di beni:
Cuore forte nell'amorevolezza
senza giudizio alcuno.
Fermo esempio di equidistanza,
dove non si sceglie ma si esperisce
la compassione per tutti gli esseri.
A volte è il silenzioso rumore
di una lacrima che solca il viso,
solo perchè le braccia sono corte
per un abbraccio al mondo.
Poetyca
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L'insegnamento
Grandi specchi
L’insegnamento buddhista sulla compassione,
sull’empatia e sull’affettuosa partecipazione alla vita,
sono come grandi specchi posti davanti a sé.
Cerchiamo di provare empatia per tutti, ma può essere una grande sfida.
Il primo monaco che incontrai mi disse:
"Non considerare le parti dell’insegnamento buddhista con cui sei d’accordo.
Sono quelle parti che trovi difficili da seguire che sono toste".
Queste sono come specchi che sfidano la mente.
Venerabile Ajahn Viradhammo
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La pratica non si fonda su parole,
sull'erudizione e le apparenze.
Essere presenti, qui ed ora
è vivere adesso il retto sforzo,
la tenace conquista di noi stessi.
In ogni gesto, pensiero e proposito
sia sempre presente l'immagine di un sasso:
levigato e liscio solo dall'acqua e dal tempo,
come la nostra costante attenzione
verso la carezza amorevole che arrotonda
e con decisione toglie asperità.
Poetyca
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02.08.2008 Poetyca
Testi tratti da:http://www.bodhidharma.it
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