Il Blog del Fiore di Bodhidharma

   Il Fiore di Bodhidharma vi informa


Il Fiore di Bodhidharma si rivolge ad un “Sangha fluttuante” fatto di persone che scelgono di prendere da esso liberamente spunto ed ispirazione, senza sentirsi legate formalmente ad una scuola, augurandosi che poi pratichino una reale condivisione di ciò che hanno assimilato, nelle relazioni con gli amici, con la famiglia o la comunità cui decidono liberamente di appartenere.


Il fiore di Bodhidharma


martedì, 28 ottobre 2008
 

Cos'è il Buddhismo Impegnato?

Il buddhismo impegnato è innanzi tutto il buddhismo praticato senza interruzione lungo tutto l'arco della giornata, vivendo in consapevolezza e concentrazione, anche quando cammini, guidi o cucini.

 

Buddhismo impegnato significa, inoltre, portare la pratica nell'ambiente sociale: nella famiglia, sul posto di lavoro, tra colleghi, a scuola, in ospedale, in consiglio comunale, al mercato, in parlamento, in prigione, in fabbrica, negli affari...

 

Questo modo di vivere il buddhismo può essere attuato in qualsiasi luogo e situazione: l'educazione, l'economia, la cultura, la medicina, il servizio militare, la guerra, la pace, ecc. Là dove sono presenti consapevolezza, concentrazione, comprensione e compassione c'è il buddhismo.

 

Non sono necessarie un'appartenenza religiosa formale o la partecipazione a determinati riti per praticare il buddhismo.

 

Thich Nhat Hanh

postato da bodhidharma | 12:42 | commenti (2)
trasformazione


domenica, 26 ottobre 2008
 

Riflettendo...


La Riflessione

L’odio non cessa con l’odio,
in nessun tempo;

l’odio cessa con l’amore:
questa è la legge eterna.


(Dhammapada I, 5)


......................


Solo quello che tu semini
con il tempo raccoglierai,
nulla potrebbe essere diverso
da quello che tu manifesti:
leggi profondamente in te
e sii amorevolezza e compassione
per essere in armonia
con la legge del Dharma.

Poetyca


......................


L'insegnamento 
 

Il tuo cuore è come una tazza
 

Se la tua tazza è piccola,
solo un po’ di sale renderà salata la tua acqua.

Se il tuo cuore è piccolo,
solo un po’ di dolore sarà sufficiente a farti soffrire.

Il tuo cuore deve essere grande.


Maestro Thich Nhat Hanh


.......................

La sofferenza non è solo nostra,
ed è importante comprendere
che non esiste " Io e mio".

L'amorevolezza è spalancare
il nostro cuore per accogliere
ogni essere indistintamente,
senza separazione,
perchè siamo tutti unità
di un percorso indissolubile
poichè intersiamo oltre quello
che la mente è in grado di comprendere.

Poetyca

.......................


26.10.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

 

 

postato da Poetyca | 14:52 | commenti
riflettendo


domenica, 19 ottobre 2008
 

Riflettendo...


La Riflessione

Non c’è un perché nella pioggia,
sussurro della realtà.
Che meraviglia il suo canto,
goccia dopo goccia!

Seduto o disteso, ascolto,
con la mente vuota.

Non ho bisogno di orecchie,
non ho bisogno di pioggia.


Maestro Chin’gak


-------------------------


Abbracciando la realtà
in me raccolgo l'attenzione
per essere cerchio aperto
che poi abbraccia quel che accade
- qui ed ora - oltre l'apparenza.

Poetyca

-------------------------


L'insegnamento 

L'importanza della compassione

L'odio può essere il massimo impedimento
allo sviluppo della compassione e della felicità.

Se riusciste a imparare ad essere tolleranti e pazienti nei confronti dei vostri

nemici,
allora le cose si semplificherebbero assai:
la compassione verso gli altri esseri comincerebbe a manifestarsi con

naturalezza.

Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama

 
-------------------------------


Nel mio cuore scavo un solco
per deporre il seme dell'esperienza
che colui che chiamo nemico
mi porge per imparare a comprendere
che ogni evento è neutro
e solo io scelgo che reazione
possa dare alimento a odio o compassione.

Nel mio cuore germoglia comprensione
per la mia e l'altrui sofferenza
che posso abbracciare con Metta
ed essere compassionevole per me
e per tutti coloro che sono nella sofferenza.

Poetyca

-------------------------------

19.10.2008 Poetyca


testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

postato da Poetyca | 12:54 | commenti
riflettendo


domenica, 12 ottobre 2008
 

Riflettendo...
 
La Riflessione
 

Non parliamo di karma,
ma semplicemente di responsabilità verso il mondo intero.
 

Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama
 

-------------
 
Quando accogliamo in noi
il senso della responsabilità
possiamo comprendere
che possiamo migliorare noi stessi,
di conseguenza il mondo.
 
Nulla è solo predeterminato
ed immodificabile,
noi possiamo agire
perchè ogni cosa migliori.
 
Poetyca
 

-------------
 
L'insegnamento
 
 
Cinque cose da ricordare
 
 
Cinque cose sono state ben insegnate da quel beato che sa e vede,
da quel puro, risvegliato perfettamente da se stesso,
ovvero le cose che tutte le persone, donne e uomini, monaci e laici,
dovrebbero ricordare ogni giorno.
 
Quali cinque cose?
 

1) La mia natura è di decadere:
io non sono esente dalla decadenza.
 
2) La mia natura è d'essere soggetto a malattia:
io non sono immune dalle malattie.
 
3) La mia natura è di dover morire:
io non sono immune dalla morte.
 
4) Tutto quel che ho, che mi è caro e fonte di piacere,
cambierà e sparirà.
 
5) Io sono il padrone delle mie azioni, l'erede delle mie azioni,
originato dalle mie azioni, dipendente dalle mie azioni,
vivo sostentandomi con le mie azioni.
 
Di qualunque azione compia, buona o cattiva che sia,
sarò io ad ereditare il frutto.
 
 
 
Anguttara Nikaya, V, 57
 
------------------
 
In noi la scelta e l'opportunità
per coltivare una buon seme
che non conosca veleni,
che sappia offrire attenzione
con compassione ed amorevolezza
verso tutti gli esseri.
 
In noi la capacità di comprendere
cosa sia davvero durevole e cosa
sia evanescente perchè si possa
seguire la via del risveglio
che come filo invisibile ma robusto
unisce ogni essere come una perla
di una preziosa collana.
 
Poetyca
 
------------------

12.10.2008 Poetyca
testi tratti da:
http://www.bodhidharma.it
postato da Poetyca | 16:14 | commenti (2)
riflettendo


domenica, 05 ottobre 2008
 

Riflettendo...
 

La Riflessione
 

Grazie alla consapevolezza
Indra è divenuto signore degli dei.
 
Sempre preziosa è la consapevolezza,
sempre rovinosa l’inconsapevolezza.
 
 
 
Dhammapada
 
 
-------------------
 
Tu sai cosa fare
solo se sai chi sei
se conosci il seme
sai che frutto esso regala
 
Se conosci te stesso
sai modellare il tuo percorso
con le tue inclinazioni
senza sbagliare strada.
 
Poetyca
 

------------------
 
L'insegnamento 
 
 
Responsabilità e sentiero
 
 
Solo quando decidiamo di assumerci la responsabilità della nostra vita
diventiamo esseri umani a tutti gli effetti.
 
Dobbiamo compiere lo sforzo di elevarci.
Essere responsabili richiede fatica;
non è qualcosa che avviene senza sforzo.
 
Dobbiamo sceglierlo.
Dobbiamo decidere di essere in quel modo e assumerci l’impegno e la fatica necessari.
Viceversa, ci limiteremo a seguire gli impulsi istintivi
che spesso sono autoindulgenti e di basso livello.
 
Quando compiamo lo sforzo necessario,
ci innalziamo a un livello superiore.
 

Maestro Ajahn Sumedho
 
 
 
-------------------
 
Condurre una vita che sia
ricca di realizzazioni
è prendere le redini
del nostro disordine
per avanzare passo dopo passo
verso la meta che ci prefiggiamo
 
La nostra attenzione
deve abbracciare la coerenza
e la lealtà, nella ricerca
di ogni ostacolo che ci frena
dall'avanzare, tra questi
la pigrizia e la superficialità
 
Nulla avviene senza il nostro
sincero impegno che ci sospinge:
non scali la montagna
se resti a valle a guardarla.
 
Poetyca
 
-------------------
 
05.10.2008 Poetyca
 
Testi tratti da: http://www.bodhidarma.it 
 
 
postato da Poetyca | 22:17 | commenti
riflettendo