Il Blog del Fiore di Bodhidharma

   Il Fiore di Bodhidharma vi informa


Il Fiore di Bodhidharma si rivolge ad un “Sangha fluttuante” fatto di persone che scelgono di prendere da esso liberamente spunto ed ispirazione, senza sentirsi legate formalmente ad una scuola, augurandosi che poi pratichino una reale condivisione di ciò che hanno assimilato, nelle relazioni con gli amici, con la famiglia o la comunità cui decidono liberamente di appartenere.


Il fiore di Bodhidharma


sabato, 30 maggio 2009
 

Riflettendo...


La Riflessione

Il Cielo è sereno e chiaro,
la Terra è stabile e calma.

Gli esseri che perdono queste qualità, muoiono.
Mentre coloro che le emulano, vivono.

Una calma e stabile vastità
è la casa della luce spirituale.
Un’aperta assenza di ego
è la dimora della Via.


Maestro Huai-nan-tzu


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Come trovare la bellezza
sempre presente e mai oscurata?
Nel lasciare andare
attaccamento e rabbia
nel saper accogliere
la realtà come essa è,
oltre la forma e le aspettative
con cuore aperto...semplicemente.

Nessun fulmine ci colpisce
nessun moto e reazione
che scatena solo nubi
mantenendo la distanza
dalla luce e dalla vera natura.

Poetyca

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L'insegnamento 
 

Bambino dell'illusione
 

E’ essenziale rendersi conto adesso, in vita, mentre abbiamo ancora questo corpo,
che la sua convincente apparenza di solidità è una mera illusione.

Il modo più efficace di comprendere ciò, è imparare a diventare,
dopo la meditazione, un “bambino dell’illusione”:
trattenersi, cioè, dal solidificare – come saremmo tentati di fare –
la percezione di noi stessi e del mondo e continuare a vedere direttamente,
come facciamo durante la meditazione, che tutti i fenomeni sono illusori
e simili a un sogno, come fa un “bambino dell’illusione”.

Questa pratica sviluppa la nostra comprensione della natura illusoria del corpo
ed è una delle più profonde intuizioni di sostegno al lasciar andare.

Sogyal Rinpoche

 
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Tutto muta, nulla resta uguale
come nubi nel cielo terso:

non puoi credere reale
quel che è frutto d'illusione

Tu non sei corpo, tu non sei mente
nulla resta ed è sogetto a mutare

Non essere ricettacolo di illusione
in quell'attaccamento che nuoce

- qui ed ora - senza timore
dove tutto muta e svanisce - ogni momento

Poetyca

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30.05.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

postato da Poetyca | 16:59 | commenti
riflettendo


venerdì, 29 maggio 2009
 

Vesak 2009

Cari amici del Fiore di Bodhidharma,

come saprete l'U.B.I. festeggia il Vesak l'ultimo fine settimana di maggio.

Direi di lasciar cadere le annose polemiche del vero conteggio del calendario lunare ecc. ecc. secondo le diverse tradizioni.

Godiamoci la festa così com'è e felicità a tutti!


http://www.vesak.it/vesak09.htm


_/|\_
Taebi

 

postato da bodhidharma | 15:12 | commenti
notizie


domenica, 24 maggio 2009
 

Riflettendo...

La Riflessione


Guardare in profondità significa rimuovere il confine
fra le nostre nozioni e la realtà.

Maestro Thich Nhat Hanh


 
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Il confine tra quello che oggi crediamo
e quanto si possa osservare, in una nuova
e concreta opportunità di confronto e conoscenza,
è molto labile: dobbiamo allora essere sempre pronti
per abbandonare ogni cosa e riconoscere il valore
di ogni nuova scoperta.
Ma che non sia un appiglio dal quale non separarsi
appena una nuovo passo si compie.

Poetyca


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L'insegnamento 
 

Vera Natura
 

Io vi spiego argomenti che riguardano l’illuminazione,
ma non lasciate che la vostra mente si afferri ad essi.

Volgetevi semplicemente verso la vostra vera natura,
e sviluppate una concreta e pratica armonia con la sua essenza.


Maestro Yangshan


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Conoscere la vera natura di un essere
è un atto indispensabile
perchè non si possono indossare abiti
che non sono della nostra misura:
conoscere è fare uno sforzo per comprendere
quali sono gli aspetti unici ed inimitabili
che rappresentano la vera natura
di chi incontriamo nel nostro percorso.

Non ha senso pretendere di condizionare
gli altri alle nostre aspettive
o tentare di essere graditi ed accolti
modificando la nostra vera natura.

Dietro alle maschere potremmo perdere
il vero senso della nostra vera ricerca.

Poetyca

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24.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

postato da Poetyca | 15:58 | commenti
riflettendo


sabato, 16 maggio 2009
 

Riflettendo...


La Riflessione


Di una cosa si dice:
“Ciò è dannoso”.
E di un’altra si dice:
“Ciò è vantaggioso”.

Ma non c’è nulla
di intrinseco nei fenomeni
che li renda vantaggiosi o dannosi;
l’essenza di tutte le cose
è vuota di un’esistenza indipendente.

Samantabhadra Bodhisattva Sutra

 
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Nulla ha colore,
ma siamo noi a dipingere
nei fenomeni una patina
di accoglienza o rifiuto,
che ci rende duali:
porta aperta alla sofferenza
perchè scegliendo
noi separiamo, mettiamo in atto
la nostra incapacità di accogliere
ogni cosa come essa è,
dimenticandone il valore
come fonte di esperienza
che ci nutre e ci fortifica
per l'apprendimento dell'equidistanza.

Poetyca


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L'insegnamento 
 

La vera felicità
 

Il Buddha scoprì che la vera felicità
comprende, non solo il nutrirsi e il vestirsi bene,
ma soprattutto il mantenere una mente calma e pacificata.

Il Buddha fu capace di realizzare una saggezza trascendente perché la sua mente,
libera da aspettative e desideri materiali, era tranquilla e serena.
Gli insegnamenti del Buddha derivano dalla sua esperienza e realizzazione personale.
Fu capace di realizzare la verità grazie all’attenzione profonda e consapevole.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen


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Una mente calma, senza attaccamento
sa remare in forma costruttiva
di fronte alla corrente che trascina:
senza nulla attendersi,
nel flusso dell'impermanenza
è possibile tracciare il percorso
della non aspettativa,
dove tutto quel che muta
è accolto in attenzione proofonda,
nella scoperta del dono
che ci è offerto
senza aspettarsi nulla
e con la nostra gratitudine.

Poetyca

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 16.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

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riflettendo


lunedì, 11 maggio 2009
 

La luna, non il dito

Non siate legati in modo dogmatico o ossessivo ad alcuna dottrina, teoria o ideologia, nemmeno a quelle buddhiste. Tutti i sistemi di pensiero sono mezzi di orientamento, non sono verità assolute. Maestro Thich Nhat Hanh _/|\_
postato da bodhidharma | 12:13 | commenti
trasformazione


sabato, 09 maggio 2009
 

Riflettendo...

La Riflessione 

Non ci sarebbe alcuna possibilità di comprendere la morte se si manifestasse una volta soltanto.
Ma, fortunatamente, la vita altro non è che una continua danza di nascita e morte, una danza di mutamento.

Ogni volta che odo lo scorrere di un ruscello di montagna, o le onde infrangersi sulla riva del mare,
o i battiti del mio cuore, percepisco il suono dell’impermanenza.

Questi mutamenti, queste piccole morti, sono i nostri collegamenti viventi con la morte.
Sono tutti pulsazioni della morte, i battiti del cuore della morte,
che ci suggeriscono di lasciar andare tutte le cose a cui siamo attaccati.

Sogyal Rinpoche

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Per andare avanti
nel percorso della vita,
nella consapevolezza
dell'evoluzione delle cose
è necessario morire a se stessi.

A nulla serve restare aggrappati
allo scoglio delle convinzioni;
quanto tutto muta tra le onde del tempo.

E' necessario imparare a nuotare
a rendersi flessibili
ed essere pronti al nuovo che avanza,
per essere alito di vita e battito
di un cuore grato - qui ed ora -
per quanto è stato capace
di vivere  e con armonia accogliere,
senza nulla aspettarsi,
quanto la vita sa offrire
o il privarci di ogni punto fermo
che ci dava sicurezza.


Poetyca


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L'insegnamento 
 

La Mente della Meditazione

 

Più conosciamo il Dhamma, meglio possiamo verificare se stiamo seguendo le sue linee guida.
Non c’è alcuna colpa legata ad una nostra incapacità di farlo.
Ma il minimo che possiamo fare è conoscere queste linee guida e sapere dove stiamo sbagliando.

Dopo di che, pratichiamo per avvicinarci sempre di più alla realtà pura,
fino a che, un giorno, “saremo” realmente il Dhamma.


Ayya Khema


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La consapevolezza di essere
quel che siamo: in armonia
o distanti da essa, nasce dalla capacità
di guardare nel profondo
le nostre azioni e le cause di esse.

Dall'osservazione di ogni azione
o reazione agli eventi,
possiamo ricondurci al riconciliarci
con la leggerezza e la fonte del nostro benessere,
riequlibrando la via e le nostre azioni
verso amorevolezza e compassione
per noi stessi e gli altri.

Dhamma è tempo vivo, attimo per attimo,
non solo precetti e regole morte,
è via incisa che alimenta il senso
del nostro esiste - qui ed ora -
in vibrante presenza che ci abbraccia
e ci attraversa come alito di vita.

Dhamma è percorso che offre
senso ed equlibrio a tutte le cose
che si muovono e si evolvono
nel tempo presente, in riflesso di armonia.

Poetyca


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09.05.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

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riflettendo


domenica, 03 maggio 2009
 

Riflettendo...


La Riflessione 


Preghiera per la mente


Questa mente esausta e vulnerabile,
è pressata dal karma e da pensieri ansiosi,
come fossero un’inesauribile furia di onde burrascose,
nell’infinito oceano del samsara.

Che possa riposare nella sua innata grande pace.

Nyoshul Khen Rinpoche


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l'oceano dell'esistenza, la ruota
che per noi gira, è una forza che preme.
Solo la nostra retta attenzione è ancora che ci trattiene,
è fonte di vita, perchè si possa trovare armonia e giusta visione
dove la confusione regna e ci inganna con l'illusione.

Nel moto della marea, nel timore di schiantare
la nostra fragile imbarcazione contro gli scogli della preoccupazione,
possiamo solo imparare a manovrare con attenzione,
prendendo il comando e la consapevolezza
che solo la mente spezza le catene e sa trovare armonia.
Solo noi possiamo placare la marea interiore,
per una corretta navigazione nella vita.

Poetyca


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L'insegnamento 
 

Mantenere la concentrazione
 

Per i discepoli esperti, il principio di mantenere la concentrazione
e la consapevolezza non è uno sforzo;
è qualcosa di spontaneo e naturale, nulla di schematico o programmato.

Quando guardano e ascoltano, semplicemente fanno ciò;
quando si vestono e mangiano, semplicemente fanno ciò;
quando parlano con la gente, semplicemente fanno ciò.

Qualunque atto compiano,
camminare, stare in piedi, sedersi, sdraiarsi, parlare, stare in silenzio, rallegrarsi,
in ogni momento ed in ogni cosa, semplicemente, hanno questo naturale atteggiamento.

Maestro Chinul


 
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Ogni cosa viva cresce,
prende forma e si sviluppa con armonia,
anche la nostra attenzione,
la capacità di mantenere aperta
la presenza mentale:
passo dopo passo, per essere consapevoli
- qui ed ora - in naturalezza e con elasticità
che  tutto quel che era rigido e sembrava solo difficile esercizio,
vive una trasformazione ed è ora quel che in profondità siamo:

aperti e presenti ci trasformiamo in contenitore vuoto
che accoglie solo amorevolezza e compassione.

Poetyca


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03.05.2009 Poetyca
 
 
Testi tratti da:
http://www.bodhidharma.it

postato da Poetyca | 15:20 | commenti
riflettendo