Il Blog del Fiore di Bodhidharma

   Il Fiore di Bodhidharma vi informa


Il Fiore di Bodhidharma si rivolge ad un “Sangha fluttuante” fatto di persone che scelgono di prendere da esso liberamente spunto ed ispirazione, senza sentirsi legate formalmente ad una scuola, augurandosi che poi pratichino una reale condivisione di ciò che hanno assimilato, nelle relazioni con gli amici, con la famiglia o la comunità cui decidono liberamente di appartenere.


Il fiore di Bodhidharma


domenica, 29 novembre 2009
 

 Riflettendo...


La Riflessione
  
Mentre una mente corrotta può distruggere ogni cosa, 
un cuore gentile può colmare di bellezza il mondo intero.


Desmond Chiong

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Proiettare timori
con agitazione interiore,
voce alta è inquietudine 
dell'elefante impaurito
che nella foresta tutto calpesta

Restare attenti
con compassionevole equidistanza
e far sbocciare fiori 
che offriranno nel silenzio
tutta la loro frangranza 

Poetyca

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L'insegnamento

 
Impermanenza


 

Osservate sempre l'impermanenza, 
non dimenticatevene mai.

Ciò vi motiverà profondamente 
nella ricerca dell'illuminazione.


Keizan Jokin (1264-1325)




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Non esiste nulla a cui aggrapparsi
e come funamboli possiamo cercare equilibrio
apprendendo la capacità di guardare il vuoto
senza timore alcuno per accogliere 
la realtà come essa è

Poetyca


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28.11.2009 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
 
 
 
postato da Poetyca | 13:42 | commenti
riflettendo


giovedì, 26 novembre 2009
 

Le quattro regole del Maestro Sheng-Yen

Seguiamo le quattro regole del Maestro Sheng-Yen:

affrontalo,
accettalo,
prenditene cura,
poi, lascialo andare


_/|\_
Taebi
 
postato da bodhidharma | 12:56 | commenti
trasformazione


sabato, 21 novembre 2009
 

 Riflettendo...


La Riflessione
 

Possiamo usare la sofferenza per creare ancor più sofferenza. 
Oppure possiamo usare la sofferenza come un trampolino verso il sentiero della liberazione.

Anche i ricordi di un'infanzia dolorosa possono essere usati 
per ricordarci il nostro proposito lungo questo sentiero.


Insegnante di Dharma




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Osservare è comprendere,
raccogliere dal passato
è fare fruttificare oggi
una scelta definitiva:
essere capaci di trasformare
ogni ferita in determinazione 
ogni caduta e vittimsmo
in capacità di aprirsi 
a quella compassione amorevole
che abbracci noi stessi
e gli altri per costruire
e non per spezzare in altri
l'armonia che con fatica costruiscono.

Poetyca





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L'insegnamento

 

Addestramento

 

Addestratevi a fare il bene 
un bene durevole e che porti gioia.

Coltivate la generosità, la non violenza 
ed una mente di amore equanime e senza confini.


Itivuttaka, 16


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Solo il lavoro profondo
è durevole nel tempo,
nessuna tempesta sposta 
quanto sia stato armonizzato
e ogni esperienza è un mattone
per affermare la propria coerenza.

Poetyca



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21.11.2009 Poetyca

Testo tratto da: http://www.bodhidharma.it
 
 
 
 
postato da Poetyca | 20:19 | commenti
riflettendo


sabato, 14 novembre 2009
 

 Riflettendo...


La Riflessione

Ascoltate attentamente:

I maestri del passato hanno insegnato che le persone sono complete così come sono. 
Ciascuna di esse è già perfetta; nemmeno lo spessore di un capello le separa da questa perfezione.

Tutti gli esseri senzienti possiedono pienamente la saggezza e le virtù di un Buddha. 
Ma poiché sono sovrastati da pensieri illusori e attaccamenti, non lo possono manifestare.


Tratto da: “Il risveglio di Mugai Nyodai”


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Essere capaci di aprire un varco
tra la vera essenza racchiusa in tutti noi
e la sua coerenza nelle intenzioni,
azioni e capacità di imprimere compassione
e accoglienza - senza separatività - 
portando fuori dalla pressione della mente:
con paure, attaccamenti ed illusorietà,
è cercare la via possibile alla saggezza
e alla bellezza che abbraccia la realtà come essa è,
senza aspettativa e reazione alla frustrazione
da noi stessi alimentata.

Poetyca




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L'insegnamento 

Una "semplice" domanda
 

Mi ha spesso affascinato come alcuni maestri buddhisti che conosco 
pongano, a coloro che si avvicinano per ricevere insegnamento, una semplice domanda:

“Credete in un'altra vita dopo questa?”
A queste persone non viene chiesto se credono in una certa filosofia o idea religiosa, 
ma se sentono una risposta nel profondo del loro cuore.

Il maestro sa che, se una persona crede in una vita dopo questa, 
la sua intera prospettiva della vita sarà differente 
e avrà un senso della responsabilità personale e della moralità ben diverso.

Ciò che il maestro sospetta è che c'è il pericolo che le persone 
che non hanno una solida intuizione di una vita dopo questa, 
costruiranno una società basata su risultati e obiettivi a breve termine, 
senza pensare molto alle conseguenze delle proprie azioni.

Potrebbe forse essere questa la ragione del fatto che abbiamo creato questo mondo nel quale viviamo, 
un mondo che contiene ben poche tracce di vera compassione?


Sogyal Rinpoche



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Noi siamo riflesso delle nostre credenze,
a volte erronee e piene di falle.
Noi siamo il riflesso della nostra profonda attenzione
nell' essere capaci di un progetto che ci permetta di migliorare.

Senza attaccamento a quanto sia fugace ad impermanente
possiamo comprendere e lavorare con saggezza 
per fare del nostro personale percorso un riflesso di armonia e pace.


Poetyca



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14.11.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it



 
postato da Poetyca | 23:20 | commenti
riflettendo


sabato, 07 novembre 2009
 

 Riflettendo...



La Riflessione

Un buon karma 
proviene 
da una mente chiara.


Des boo ngoh


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Chiara è la mente
di chi osserva 
e lascia andare
in compassionevole attenzione
ogni motivo che possa accendere
attaccamento e timore

Come onde che possono increspare
le calme acque di un lago
al lancio di un sasso,
in noi la capacità di mantenere
armonia e calma ogni attimo.

Poetyca


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L'insegnamento
 

Insegnamenti illuminanti 

Se lasciate andare le sensazioni e le emozioni 
suscitate in voi dai fenomeni mondani, 
ogni cosa diviene un insegnamento illuminante.

Se vi attaccate alle emozioni 
suscitate in voi da un insegnamento illuminante, 
questo diventa un semplice fenomeno mondano.


Muso Kokushi (1275-1351)

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Nel nostro percorso caratterizzato 
da tanti momenti confusi, di reazione 
a tanti fenomeni che ci sollecitano
a volte possiamo trovare momenti profondi
capaci di allontanare le nubi.

Ogni momento ha una diversa opportunità
di far crescere una lezione per noi,
un diverso modo di affrontare noi stessi:
non possiamo standardizzare un frammento di luce
un semplice raggio di arcobaleno come fosse
l'unica via possibile e rappresentasse
la fine del nostro viaggio. 

Tanto ancora possiamo comprendere ed applicare
per essere vuoti al nuovo da conoscere.

Poetyca

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07.11.2009 Poetyca



Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it
 
 
 
postato da Poetyca | 23:10 | commenti
riflettendo